Covid e chiusura degli impianti sportivi: il parere del nostro presidente

Ogni giorno sui giornali leggiamo le storie di impianti sportivi costretti a chiudere perché sfiancati dalle lunghe chiusure a cui sono stati costretti per causa della pandemia. Una condizione che ci tocca direttamente ma che stiamo affrontando con grande fiducia nei nostri mezzi, e con un nuovo Consiglio Direttivo che sta lavorando come una squadra affiatata.
Abbiamo chiesto al nostro Presidente Marco Maroni un commento su questa situazione e su quali sono le prospettive per la Canottieri.

Le restrizioni causate dalla pandemia hanno imposto un sacrificio notevole a piscine, palestre e centri sportivi. Gli impianti della Canottieri non fanno eccezione e, come centinaia di migliaia di strutture in tutta Italia, devono scontare una chiusura che dura praticamente da un anno, interrotta da brevi aperture.
Abbiamo comunque voluto preservare gli allenamenti delle nostre squadre agonistiche per consentire agli atleti di mantenere la continuità della preparazione e tutelare così il grande patrimonio di esperienza e risultati accumulato nel tempo.

È una situazione che ci preoccupa perché ci lascia in uno stato di incertezza che non consente di guardare con chiarezza alle attività dei prossimi mesi.
Nonostante ciò, ci stiamo preparando al meglio per la riapertura degli impianti: a breve partirà la costruzione di due campi di padel, che porteranno nuovi utenti e rinnoveranno l’offerta sportiva, e a seguire concluderemo la realizzazione del parco acquatico per bambini che animerà il nostro splendido parco estivo.

Il sentimento che vorrei esprimere in questo momento è soprattutto la gratitudine.
Gratitudine nei confronti dei nostri soci per il loro sostegno e la fiducia che hanno continuato a dimostrarci.
Gratitudine nei confronti di tutti i nostri collaboratori, che stanno affrontando questa prova con grande impegno e generosità, portando avanti la normale attività del porto, della nostra sede e la gestione di Polo Sportivo e Tennis senza abbandonare nessuno dei progetti che ci stanno a cuore. Sempre mettendo al primo posto la sicurezza, com’è stato fin dall’inizio dell’emergenza.
Gratitudine nei confronti del Comune di Salò, che non ci ha mai abbandonati e ci ha fatto sentire la sua concreta vicinanza nel momento in cui più ne avevamo bisogno. Non è scontato e le cronache ci raccontano, ogni giorno, situazioni diverse in molte zone del nostro Paese.
Gratitudine, infine, verso la nostra comunità: quella sportiva, composta dagli atleti – e dagli allenatori – che continuano con passione a coltivare i loro sogni allenandosi nei nostri impianti, ma anche quella più estesa composta da tutte le persone che, in modi diversi, partecipano alla vita e alle attività della Canottieri.

Il 2021 per noi riveste un particolare significato simbolico perché segna il traguardo dei primi 130 anni della Società. Siamo convinti, con ottimismo e ostinazione, che questo sia solo il primo capitolo di una storia destinata a durare ancora molto a lungo.

 

Marco Maroni
Presidente SCGS