2016-2020: si chiude un quadriennio ed è tempo di bilanci

Sta per concludersi un ciclo, quello del Consiglio Direttivo che nel quadriennio 2016-2020 ha guidato le attività e disegnato le prospettive della Canottieri Garda.
Abbiamo incontrato il Presidente Marco Maroni, che del Consiglio è il vertice ma anche il naturale portavoce, per chiedergli un bilancio e farci raccontare come immagina il futuro della Canottieri.

SINTESI DEGLI INTERVENTI REALIZZATI NEGLI IMPIANTI CANOTTIERI NEL QUADRIENNIO 2016-2020 (scarica PDF)

Presidente, come definirebbe il lavoro di questo Consiglio?
Questo Consiglio ha sempre lavorato all’insegna della concretezza. Abbiamo interpretato il nostro mandato con spirito di servizio, ponendoci come obiettivo di mantenere e migliorare l’equilibrio virtuoso tra buona gestione dei nostri impianti e crescita sportiva, per lasciare una Società ancora più forte e organizzata. 
Al termine di questi quadriennio sentite di aver raggiunto l’obiettivo?
Questi sono stati anni di crescita. Dal punto di vista sportivo abbiamo potenziato l’organizzazione e la gestione delle squadre, assumendo allenatori professionisti.
I risultati si sono visti: abbiamo ottenuto prestazioni importanti in molte discipline e conquistato un numero crescente di titoli, in continuità con l'andamento del precedente quadriennio.

Ma andiamo oltre: abbiamo messo in sicurezza il porto, acquistato finalmente la nostra sede sociale, avviato importanti lavori di ammodernamento nel Polo Sportivo e al Tennis, ottenuto un contributo che ci permetterà di realizzare la nostra “foresteria sportiva”, un risultato a cui sono legato.

Abbiamo inoltre creato il “Club degli Sponsor” per aumentare il valore dato dai rapporti con le aziende, potenziato la comunicazione con l’Ufficio Stampa interno e introdotto la funzione marketing per valorizzare tutte le nostre molteplici attività.
Sviluppato ulteriormente i programmi dedicati agli atleti con disabilità, confermandoci un punto di riferimento sul territorio anche in questo campo.
Sono molti gli obiettivi che sentiamo di aver centrato e che ci rendono particolarmente orgogliosi e lo dico senza enfasi o retorica, anche perché i risultati raggiunti non sono che la base per quelli  futuri.
Inutile negare però che il Coronavirus si è fatto sentire e durante questo 2020 abbiamo dovuto fermarci più volte, subendo una frenata che all’inizio è stata molto brusca e tuttora sta bloccando tutte le nostre attività escluse quelle agonistiche.  
Come avete affrontato l’emergenza?
È stata una situazione nuova per tutti. Nessuno poteva dire di essere preparato a quello che avevamo davanti. Noi abbiamo fatto quello che facciamo sempre: agito con buon senso mettendo al primo posto la salute e la sicurezza. Pur nelle difficoltà, abbiamo avuto però una straordinaria conferma di quanto sia forte l’attaccamento alla Canottieri. Il legame tra territorio, istituzioni e associazione è speciale, particolarmente solido e solidale, e non teme le polemiche. In particolare mi sento di rinnovare i ringraziamenti a tutti i nostri collaboratori per lo spirito di servizio dimostrato in questo difficile frangente e all’Amministrazione Comunale per aver deliberato un contributo importante che ci consente di superare questo complicatissimo 2020, a dimostrazione del riconoscimento degli sforzi compiuti dalla Canottieri in lunghi anni di gestione per valorizzare gli impianti sportivi comunali.

Come crede che supereremo queste difficoltà?
Insieme, come abbiamo sempre fatto. Tutti i traguardi che abbiamo raggiunto, che fossero vittorie sportive o risultati di gestione, li abbiamo ottenuti perché abbiamo fatto squadra, e questo è stato un mio obiettivo del quadriennio.
Ora siamo chiamati a guardare avanti senza perdere di vista il lavoro fatto in questi anni per dare voce alle diverse anime della Canottieri. Mantenendo quell’ottica strategica che ci ha sempre guidato. Mai come oggi, non ci è consentito “navigare a vista” ma dobbiamo disegnare il futuro con coraggio e consapevolezza dei nostri mezzi.
La Canottieri lo sta facendo, portando avanti l’ammodernamento degli impianti, ma anche programmando una nuova offerta che ci permetterà di crescere ancora quando finalmente ripartiremo a pieno regime.
Siamo sicuri che la nostra associazione abbia davanti un futuro molto positivo, è il messaggio più importante che vorremmo trasmettere.